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ASPETTI ESISTENZIALI E RELAZIONALI
DELLA CONDIZIONE DI IPOVEDENTE

Una caratteristica inquietante che gli ipovedenti possono dire di avere in comune è il fatto di vivere situazioni che non si possono condividere con gli altri: è difficile persino parlarne, perchè nè i normodotati, nè i non vedenti, nè, spesso, gli altri ipovedenti (qualora ne conosciamo qualcuno) sembrano capire.
Così succede che non riusciamo a spiegare alle persone che vorrebbero aiutarci, che cosa possono concretamente fare per noi e veniamo considerati o completamente normali (anche perchè molti di noi "si specializzano" nell'arte di sembrarlo), o completamente ciechi, con passaggi bruschi e in modo disorientante.
Anche le nostre biografie sono diversissime:
chi è stato educato nei collegi per non vedenti e chi è invece sempre stato mescolato e "confuso" con i normodotati, scontrandosi con inadeguatezze di cui era spesso difficile comprendere la ragione.
A queste diverse biografie, corrispondono anche differenti "modalità di simbolizzazione" dell'esperienza di essere ipovedenti e crediamo che poterne parlare sarebbe davvero significativo.
Altro capitolo molto interessante da aprire è il complesso e ricco repertorio di "strategie di sopravvivenza", applicate ai più diversi ambiti della vita quotidiana, che ognuno di noi ha certamente elaborato, e che forse si prestano ad essere insegnate e imparate. In ogni caso, si tratta di aspetti dell'esperienza umana e dell'"arte di vivere" (crediamo sia lecito usare parole tanto impegnative...) di cui non si sa niente, a meno che noi non cominciamo a parlarne.

Difficoltà e strategie per fare fronte alle situazioni problematiche non si riferiscono soltanto alla mobilità e ai compiti tecnico-pratici, ma anche alle relazioni sociali, dal momento che siamo esclusi da quel complesso e articolatissimo sistema di segni che è la comunicazione non verbale (sguardi, riconoscimento di fisionomie e di espressioni del volto, cenni, saluti etc.), ma, a differenza di quanto avviene per i ciechi, gli altri non lo sanno, si aspettano da noi una modalità comunicativa normale , che noi possiamo avere soltanto a sprazzi e in relazione a situazioni accidentali e non prevedibili (esempio tipico: le condizzioni di luce); i malintesi che derivano da una tale condizione sono sgradevoli e anche defatiganti, dal momento che non si riesce neppure a pensare a come si potrebbero evitare...e gli ausilii tecnici e tecnologici, per quanto importantissimi e preziosi, hanno i loro limiti....
Crediamoo che se si riuscisse a parlare di questi problemi, un primo guadagno indiscutibile e sicuro sarebbe l'aumento di consapevolezza.
Per sapere se altri guadagni possono esserci, è indispensabile provare...
La commissione ipovedenti della Sezione UIC DI BOLOGNA



Alcuni consigli

Lettura di libri con testo a caratteri ingranditi:

Biblioteca Italiana per i Ciechi Progetto Lettura Agevolata

Supporti informatici, Sistemi ingrandenti, Ausili ecc.

Istituto F. Cavazza Bologna
Subvision di Milano
Voicesystem
Tiflosystem

Patologie rare

Acromatopsia

Centri per l'Ipovisione

Istituto di Ottica Fisiopatologica
Policlinico S.Orsola - Bologna
Tel. 051 34 51 76

Clinica Oculistica Universitaria
Azienda Ospedaliera di Parma
Tel. 0521 29 35 68



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Pagina aggiornata mercoledì 25 febbraio 2009 alle 10.42


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