Si rende noto che la Commissione Europea, ha promosso, il 2 luglio, una consultazione pubblica su "Accessibilità dei siti web e altri strumenti per la e-Accessibilità". La consultazione rimarrà attiva fino al 27 agosto.
La Commissione ha invitato tutti i cittadini europei ad esprimere la loro opinione relativamente a ulteriori provvedimenti da adottare per migliorare l'accessibilità dei siti internet in Europa, a partire da quelli delle amministrazioni pubbliche.
Da recenti indagini è, infatti, emerso che, nonostante i ripetuti inviti da parte dei capi di Stato e di governo a migliorare la situazione dell'accessibilità dei siti, conformandosi alle linee guida del W3C, gli utenti disabili continuano a incontrare grandi difficoltà nella fruizione dei contenuti.
Inoltre, poiché ancora non esiste uno standard di accessibilità web approvato a livello di Unione europea, negli ultimi anni, un crescente numero di Paesi ha intrapreso autonomamente azioni normative volte a migliorarne l'efficacia. Il proliferare di diverse politiche e orientamenti, spesso in contrasto tra loro, ha portato ad una frammentazione del mercato interno, che si riflette soprattutto sui fornitori di tecnologia, cosicché risulta difficile alle persone con disabilità utilizzare i servizi on-line liberamente in tutta Europa.
Per queste ragioni, la Direzione Generale della Società dell'Informazione e i Media, ha deciso di lanciare la consultazione pubblica per raccogliere pareri su un approccio europeo comune per l'accessibilità del web.
La versione on line della consultazione, disponibile al sito http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/accesibilita_consultazione_UE/ ed è attualmente in lingua inglese, mentre il file, in formato word (scaricabile dal sito della Commissione e da spedire compilato all'indirizzo einclusion@ec.europa.eu) è disponibile anche in francese. Nei prossimi giorni, la commissione pubblicherà la consultazione tradotta in tedesco, italiano, spagnolo e polacco.
Pertanto, gli utenti non vedenti, ma soprattutto le commissioni tecniche e i gruppi di lavoro specializzati che operano all’interno dell’Unione (come, ad esempio, il gruppo OSI), sono invitati a dare il proprio contributo all’iniziativa in parola, segnalando ogni difficoltà di accesso a servizi on line predisposti da pubbliche amministrazioni o enti di pubblica utilità.
Pagina aggiornata mercoledì 25 febbraio 2009 alle 10.44