Il teatro è prima di tutto un’arte che si muove.
Bisogna cancellare sempre tutto,
dimenticare sempre.
Ripartire sempre da zero.
E’ la rivoluzione permanente.
E’ questo il suo lato appassionante.
Jean Louis Barrault
Il gioco teatrale è fatto di situazioni da cambiare, ruoli da invertire, emozioni da abitare,
ma soprattutto si configura come mezzo e linguaggio per esplorare le possibilità
della propria esistenza in relazione all’Altro.
Il percorso proposto fa riferimento ad un teatro popolare di ricerca.
Il laboratorio è rivolto a giovani e adulti anche senza precedenti esperienze teatrali,
ipovedenti, vedenti e non.
L'arte della trasformazione
Prima parte - Il lavoro introdurrà alla pratica teatrale, all’attivazione delle capacità
espressive e allo sviluppo delle attitudini del gruppo e individuali.
10 incontri settimanali - ogni giovedì sera dalle 20.30 alle 23.00
a partire dal 5 novembre 2009
presso la palestra dell'Istituto F. Cavazza in via dell'Oro 3 – Bologna.
Seconda parte - Il lavoro proseguirà da febbraio a maggio 2010 insieme a chi vorrà
partecipare alla costruzione di un evento performativo.
Incontro preliminare gratuito
giovedì 5 novembre ore 20.30 presso la palestra dell'Istituto F. Cavazza in
via dell'Oro 3 (angolo via Castiglione) – Bologna.
Conduce: Martina Palmieri, attrice e regista
Assistente al laboratorio: Marilena Lodi, attrice e video project
Compagnia teatrale Gruppo Elettrogeno di Bologna
Coordinamento: Fernando Torrente e Martina Palmieri
Logistica: Irene Balbo
Sono previsti anche momenti di formazione di tipo seminariale.
In collaborazione con
- 0GK, Associazione internazionale per la promozione sociale dell’arte
- Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, sezione provinciale di Bologna
info:
martinapa@fastwebnet.it - torrente@cavazza.it - Irene.Balbo@virgilio.it .
Pagina aggiornata marted́ 13 ottobre 2009 alle 16.01